carpino
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Carpino

Il Carpino è un albero della famiglia delle Betulacee, molto alto, con corteccia liscia e foglie ovali. Il carpino si trova nei boschi italiani. Le parti usate sono le foglie raccolte in primavera. Il Carpino cura le infiammazioni della gola. Contro le infiammazioni si fanno gargarismi con un decotto di foglie in acqua.

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Cannella

La Cannella è un albero sempreverde della famiglia delle Lauracee. Ha foglie scure verdi, con venature rossastre. Fiori piccoli e verdi. La cannella si trova in Asia e in America del Sud. Le parti usate sono la corteccia degli alberi giovani. La cannella cura l’anemia, l’influenza. E’ un ricostituente. Nell’anemia si consiglia un elisir di cannella, china e centaurea, macerate in marsala; in caso di influenza si prepara un infuso di cannella, liquirizia ed eucalipto in acqua bollente. La cannella è usata anche in gastronomia e pasticceria.

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Calamo aromatico

Il Calamo aromatico è una pianta acquatica perenne della famiglia delle Aracee. Ha foglie molto lunghe, simili a spade, riunite a ciuffi. Il fusto è carnoso e triangolare con un’inflorescenza verdastra. Il rizoma è grosso e ricco di squame. E’ originario dell’Asia, si trova anche in Italia, soprattutto lungo i fiumi e nei luoghi paludosi. Le parti usate sono il rizoma raccolto in autunno, fatto seccare e tagliato a fette.

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Boldo

Il Boldo è un arbusto della famiglia delle Monimiacee. Il suo fusto può raggiungere l’altezza di qualche metro. Ha foglie ruvide al tatto, molto aromatiche. Il suo profumo ricorda quello della menta. Il Boldo è originario del Cile e viene importato in Italia. Le parti usate sono le foglie raccolte in autunno. Cura i calcoli biliari. Per i calcoli biliari si prepara un decotto di foglie in acqua bollente. Il nome di Boldo deriva da quello di D. Boldo, il botanico spagnolo che per primo lo descrisse.

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Bardana

La Bardana è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle Composite. E’ alta da un metro a un metro e mezzo, con radici robuste, larghe foglie ruvide e cuoriformi, verdi nella parte superiore e bianco-verde nell’inferiore. Ha fiori di color porpora. Si trova in tutta Italia, specialmente nei luoghi aridi e selvaggi. Fiorisce nella stagione estiva. Le parti usate sono le foglie e le radici. Cura l’artrite, la caduta dei capelli, la foruncolosi, la crosta lattea, le emorroidi, la rosolia. Ha proprietà depurative, detersive, cicatrizzanti.

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Aristolochia Clematite

L’Aristolochia Clematite è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Aristolochiacee. E’ alta da 80 cm a 1 m. Ha foglie di un verde delicato, con fiori riuniti a due e a tre petali di colore giallo-verde. Praticamente nelle siepi e nei boschi di tutta l’Italia. La fioritura avviene dalla fine di aprile a tutto luglio.Le parti usate sono la radice. Cura le mestruazioni difficili. Contro le mestruazioni difficili si prepara un infuso di radici essicate in acqua bollente.

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Perenni sempreverdi

Le piante perenni sempreverdi non arrestano il loro ciclo di sviluppo in nessun momento dell’anno e, data la loro capacità di moltiplicazione, sono spesso usate come tappezzanti e decorative. Tra di esse l’Heuchera che si distingue particolarmente per la sua rigogliosità; non necessita di cure particolari e ben presto forma in ogni giardino una macchia vistosa creando un piccolo tappeto di foglie persistenti. All’inizio dell’estate, poi, questa copertura viene arricchita da soffici spighe di fiorellini color crema.

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Linguaggio dei fiori

Linguaggio dei fiori
Girasole: l’intelletto e la fede. E’ un fiore che ha origini antiche nell’America settentrionale sono stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di Cristo. E’ dal Perù che il girasole venne per la prima volta importato in Europa. Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole e durante l’età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli. E’ detto anche Elianto poichè durante le ore della giornata il fiore gira seguendo il sole, per taluni simboleggia adulazione, per altri riconoscenza verso l’astro che gli permette di vivere. Il giallo chiaro del fiore esprime la luce del sole, l’intelletto, l’intuito, la fede e la bontà.
Iris: la buona novella. La mitologia greca ha chiamato Iride, la messaggera degli dei, cioè la divinità che, servendosi dell’arcobaleno come passaggio, consentiva il “dialogo” tra l’Olimpo e terra. Il fiore dell’iris fu così chiamato perchè la molteplicità dei suoi colori ricordava, appunto, i colori dell’arcobaleno. Il significato associato a questo fiore è messaggero di buona novella.