Le rose

rose

La rosa è la regina dei fiori da sempre per la sua straordinaria bellezza che ha sempre affascinato tutti ed è una pianta usata da tantissimo tempo per ornamentare i nostri giardini ed è una pianta che ci offre infinite soluzioni. Non solo nella gamma e nella forma dei fiori, ma anche nello sviluppo, nella struttura: abbiamo rose a cespuglio, rose striscianti, rose sarmentose, le così dette rampicanti. La rosa è un arbusto spogliante che d’inverno perderà tutte le foglie e questo va tenuto in considerazione, che ci permetterà varie soluzioni in un area verde. Le rose a portamento cespuglioso arbustivo si differenziano ad una prima occhiata dalla forma del fiore: abbiamo questo fiore composto, sembrano quasi tante foglie insieme per poi andare alla più classica rosa bicolore. Facciamoci affascinare dalla bellezza delle rose, ma dobbiamo sapere che è una pianta sostanzialmente molto rustica, molto resistente. Il problema è che dobbiamo rispettare delle regole base. La prima regola è che per permetterci una rosa nel nostro giardino siamo costretti ad avere sole. E’ una pianta che necessita una posizione più soleggiata possibile, è una pianta autoctona nei nostri climi, originaria dell’Europa e dell’Asia, perciò va bene per i nostri climi. In realtà ama climi freschi: una rosa sta bene in montagna. Predilige quindi un clima fresco, ben arieggiato, non deve avere una situazione troppo chiusa o racchiusa, quindi sempre in posti arieggiati, luminosi e freschi. Questo farà sì che la fioritura della nostra rosa sarà generosissima perchè più sole prendono, più hanno una produzione di fiori continua. In commercio esistono rose rifiorenti perchè la fioritura della rosa di norma va da Maggio prolungata per un mese e mezzo, in realtà con le ibridazioni si sono trovate delle soluzioni rifiorenti ovvero ci sono rose che fino ad Ottobre, Novembre, fino proprio alle porte portano ancora un fiore. Una buona zona per la rosa è una zona collinare, è una pianta che necessita di irrigazioni regolari, durante la sua fase vegetativa che inizia da Febbraio fino a Ottobre Novembre, poi la pianta si ferma e tenderà una regressione a perder le foglie e rimane lo stelo nudo, quando la rosa è spogliata, non preoccupiamoci di annaffiarla se è soggetta alle piogge, perchè l’acqua piovana le basterà tranquillamente nell fase vegetativa. Quando inizierà il suo sviluppo del verde la annaffieremo con regolarità, con il dito tocchiamo la terra. Noi andiamo al vivaio e acquistiamo una rosa; di norma quella rosa dentro il vaso può starci anche un paio di anni, è chiaro che se andiamo al vivaio ad acquistare una rosa è perchè già abbiamo trovato un posto dove destinarla. In fase di trapianto o rinvaso della rosa, dobbiamo creare un terriccio idoneo per lei, è una pianta che ama terreni leggermente acidi, perciò non è un’acidofila proprio a tutti gli effetti, però vuole un terreno tendente all’acido. Si trovano concimi e terricci per rose, ma li possiamo anche fare noi con un terriccio universale qualsiasi, ci muniamo di torba che è un materiale vegetale, risultato della decomposizione mal riuscita di materiale vegetale molto fibroso e mescoliamo il terriccio universale, una porzione di torba e una porzione di concime organico che nello specifico per le rose è ottimo lo stallatico, è ottimo il guano che si trova sempre in commercio ed è ottimo il concime. Una buona porzione organica la possiamo fare anche con la cornunghia, ossia un concime organico che è il risultato della lavorazione di corna e unghie bovine che si trova e si compra al vivaio. E’ un concime a lento rilascio, perciò nell’arco dell’anno abbiamo la certezza di avere sempre un buon nutrimento e non brucia la pianta, a differenza dello stallatico che è un ottimo concime, ma bisogna fare un po’ di attenzione a quando l’andiamo a mettere. Si concima la nostra rosa appena alle porte della ripresa vegetativa verso Febbraio e sempre verso Febbraio dobbiamo fare un’operazione fondamentale per le nostre rose: muniamoci di un bel paio di cesoie affilate e dobbiamo preoccuparci di potare le nostre rose che hanno necessità di essere potate. A Febbraio la rosa ha perso le sue foglie e si iniziano a ingrossare le prime gemme, si preparano per la nuova stagione vegetativa. In un clima del centro Italia possiamo già potare le rose, le poteremo con due criteri: il primo, dobbiamo cercare di svuotare la nostra rosa all’interno, cioè creare una potatura a candelabro. Sceglieremo i rami più robusti e vigorosi e li lasceremo, quindi elimineremo tutto ciò che va verso l’interno, tutti i getti e i rami che vanno verso l’interno; la pianta deve essere arieggiata, deve avere una struttura vuota all’interno e i rami principali li lasciamo come struttura, accorciamo anche il ramo principale e guardando le gemme, dobbiamo avere in proiezione come crescerà la nostra rosa, quindi taglieremo in corrispondenza delle gemme che vanno verso l’esterno. Taglieremo poco sopra la gemma per noi utile che va verso l’esterno così la rosa si allargherà. Perchè questa è una pianta molto soggetta ad attacchi parassitari, necessitano di cure antiparassitarie e cicliche, hanno bisogno di qualcosa di sistemico ovvero prodotti insetticida o fungitiva che entrano in circolo nella pianta e la coprono per due tre mesi, è un antibiotico, non solo da contatto, cioè dobbiamo fare trattamenti preventivi perchè è certo che la rosa prenderà l’afido, il pidocchio, la ruggine e le varie patologie. Ci sono tre tipi di patologie: uno è un attacco parassitario di origine animale, pidocchio, un insetto masticatore e vediamo le foglie mangiucchiate; la seconda categoria di parassiti è quella fungini, cioè sono muffe e la più conosciuta è la ruggine, quando vedamo le rose macchiate di rosso e di giallo, o se no c’è questa patina bianca, una muffa, un velo bianco che si forma sulle rose, sulle foglie per eccesso di umidità e un altro tipo di patologia che in realtà è una fisiopatia è che se noi non manteniamo l’acidità del terreno, la nostra pianta avrà difficoltà ad assorbire le sostanze nutritive e tenderà ad ingiallire, allora lì non va trattata in maniera aerea, poichè sul parassita dobbiamo somministrare del ferro chelato. Andiamo a liberare il vaso dalle foglie cadute all’interno, perchè se sarà colpita da un parassita potrò trattare la mia rosa quanto più possibile, ma avremo sempre problemi se lasciamo le foglie nel vaso.