Rinvaso della Phalaenopsis

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Descriviamo il Rinvaso di una classica Plalaenopsis che tutti noi abbiamo in casa. Il rinvaso si fa ogni due tre anni, prima di tutto per cambiare il composto in quanto si decompone e inacidisce e poi se necessario per aumentare le dimensioni del vaso. Sterilizziamo per bene i nostri attrezzi prima di procedere, così siamo sicuri di non trasmettere malattie o virus alle nostre piante.

Prendiamo la nostra Pianta e iniziamo con il rinvaso, togliamo tutto il composto, tutto quello che non va bene, radici morte, intaccate e marce, rotte o malate, non dobbiamo lasciare nessun materiale in decomposizione, controlliamo tutte le radici, quelle buone sono quelle chiaramente turdice quelle che al tatto non si sentono vuote, chiaramente di un colore verde o bianco e non quelle da un aspetto marrone.
Prendiamo un nuovo vaso preferibilmente di plastica che sia trasparente o meno non è essenziale, dobbiamo metter il colletto della pianta, quella parte che separa le radici dal tronco, al livello del vaso e teniamo la pianta centrale, andiamo a riempire con della corteccia, si usa questo tipo di materiale perchè la gran parte delle orchidee in natura vivono come epifite, vale a dire vivono appese agli alberi.

Trascorso un mese dal nostro rinvaso, durante il quale daremo solo spruzzature giornaliere alla nostra pianta, possiamo cominciare la bagnatura e utilizzare del fertilizzante, quando innaffiamo la nostra pianta innaffiamola abbondantemente che l’acqua deve sgrondare dai fori di scolo nel vaso.
Per favorire ulteriormente lo sviluppo delle nuove radici possiamo utilizzare dei prodotti specifici adatti a questo scopo.
Lo Staff di International Flora

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