PLANTARIUM: UN DIAPASON PER “ACCORDARE” L’AZIENDA – INTERNATIONALFLORA

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Val sempre la pena andare alla fiera di Boskoop: per soddisfare la sete di novità e per capire dove sta andando il mercato oggi, ma soprattutto domani.
In premessa due parole sulle fiere. Fiera sì o fiera no? Il dubbio assale sempre sia il potenziale visitatore che il possibile espositore. Che sia l’Italia, la Germania, l’Olanda o la Francia, un pensiero si fa strada: ne vale la pena? L’alternativa alla quale sottintendiamo è il pozzo senza fondo di informazioni costituito da Internet. Le opzioni sono varie, spesso contrapposte. Potrebbe essere una convinzione personale, ma la sensazione è che il “gioco” dell’imprenditore o di un qualsiasi operatore del settore sia altra cosa. Il contatto diretto tra le persone, le mille domande su un prodotto, la possibilità di tirare fuori una zolla dal vaso per vedere la qualità della radicazione, la visione complessiva di una gamma prodotta, il caffè e la stretta di mano… sono cose che non possono essere sostituite da un video e una tastiera. L’elemento più importante, però, è la scoperta inattesa. L’occhio del professionista, a passeggio tra gli stand, non si lascia sfuggire nulla. E così, tra mille cose note, vengono adocchiate cose non cercate, talvolta nemmeno immaginate, che, nell’elaborazione mentale del visitatore, diventano nuove opportunità per l’azienda. Siamo fuori,quindi, dai discorsi nostalgici che si rifanno ai “bei tempi”, ma in pieno argomento per quel che concerne l’innovazione. Il mercato e tutti gli elementi che ne fanno parte entrano oggi in una realtà molto più fluida. Spesso quel che è valso negli anni precedenti non è più applicabile l’anno successivo e soltanto la plasticità dell’attività aziendale può permettere la sopravvivenza o una crescita economica. In conclusione della premessa si può affermare “fiera sì”, magari affiancata dai moderni strumenti di comunicazione.
A Boskoop per capire “che tempo farà”: e, tra una fiera e l’altra, il Plantarium, Salone internazionale del vivaismo, ha riaperto i battenti puntuale a fine agosto. Inutile dire che il discorso in premessa, vale anche per questa manifestazione. La sua portata internazionale, l’esperienza acquisita nel tempo, la collocazione a Boskoop (culla del vivaismo nazionale) hanno determinato un altro successo collocando l’evento tra quelli per i quali vale la pena spendere qualche giorno in trasferta. In metafora è possibile vedere nel Plantarium un diapason che aiuta ad “accordare” l’azienda e un barometro utile per intuire “il tempo che farà”. Più di 16.000 i visitatori registrati (mille in meno rispetto all’anno precedente, ma l’ammissione degli organizzatori è anche indice della bontà del dato non inquinato da alterazioni propagandistiche). Di questi un quarto è di provenienza internazionale; primi in classifica i tedeschi (26%), gli italiani al quarto posto con un significativo 10%. Gli stati di provenienza sono ben 49 ed è significativa la presenza di statunitensi e cinesi entrambi con la misura del 2,5% che, considerati la distanza e l’impegno richiesto per la partecipazione, è una percentuale di tutto rispetto. La soddisfazione registrata tra espositori e visitatori è stata certamente positiva ed è stata anche già fissata la data della prossima edizione: come sempre fine agosto, ovviamente 2017 e precisamente dal 23 al 26. Risparmiando al lettore altri discorsi, seguono riflessioni che accompagnano le immagini catturate durante l’evento.
Il marketing per il futuro: si può andare oltre gli studi di mercato e non accontentarsi di assecondare le sue variazioni. Si può anche costruire il mercato agendo, con molta lungimiranza, sui consumatori del futuro. Con lo slogan “Colour your garden” si fa avanti la creazione di prodotti per far “giocare al giardiniere” i più piccoli. Dai manuali alle casette per offrire alloggio agli animali più svariati (insetti utili, pipistrelli, uccellini ecc.), dal confezionamento di prodotti con l’impiego di grafica “dedicata” alle età più giovani ai kit pensati per bambini e ragazzi (vasi, terriccio, semi o bulbi, attrezzatura, manuale di istruzioni ecc.). Un’intelligente alternativa ai giochi elettronici, pretesto per cacciare i piccoli dal divano in giardino o, perlomeno, sul balcone. Non oggi, non domani, ma dopodomani. L’operazione, etichettabile come ingresso in una nuova nicchia di mercato, va inserita nel tema “Come ti creo il consumatore del futuro”.
Alla ricerca delle novità: la sete di novità, nella vasta serie di proposte offerte dagli espositori, può diventare difficile da calmare. Un accorto raggruppamento delle novità premiate dalle diverse giurie, e l’impiego di cartelli ben visibili consentono al visitatore di porre immediatamente l’attenzione su quel che, in definitiva, è l’Oggetto più ricercato nelle fiere: il nuovo, l’articolo per rinnovare l’offerta ai clienti, la marcia in più che permette di distinguersi dalla concorrenza. Le novità sono talvolta “vere” per le evidenze facilmente individuabili (colore, forma, caratteristiche colturali) e talvolta fonte di perplessità (già visto?). La distinzione non ha molta importanza. Poiché l’inseguimento sistematico delle vere novità richiederebbe la frequentazione di tutte le fiere a tempo pieno, comunque, non consentirebbe opportunità commerciali molto maggiori. Anche in questa edizione la giuria internazionale composta da giornalisti della stampa specializzata ha premiato le novità più interessanti nelle categorie: “Piante da giardino” (nel significato più ampio del termine, includendo anche balconi e patio) e “Concept” (inteso come successo sul mercato e presso i consumatori). Nella prima categoria, si è imposta la Clematis “Taiga” del vivaio Joh. Stolwijk & Zonen di Boskoop. Le immagini di questa varietà di clematide forniscono ampiamente la motivazione che ha spinto la giuria in questa direzione. Quel che non si vede nelle immagini è il fiore che si sviluppa in tre fasi, passando attraverso fiori singoli per terminare in grandi fiori doppi. Anche il periodo di fioritura è interessante per la sua notevole durata da giugno a settembre. Nella categoria”Concept” il premio della stampa è stato assegnato all’Hydrangea macrophylla “Three Sisters” presentata da De Jong Plant (Olanda) e Heinje Pflanzen-Handel (Germania). Per questa ortensia l’interesse della giuria si è focalizzato sulla particolare fioritura di tre colori combinati in un’unica pianta. La dimensione la rende adatta anche agli spazi più ristretti. Queste caratteristiche rendono il prodotto particolarmente indicato per regali indirizzati al pubblico di ogni età.
Le medaglie d’oro: molto attesi anche i risultati delle premiazione delle novità da parte del comitato della Royal Boskoop Horticultural Society. La selezione è avvenuta tra 98 proposte partecipanti. La medaglia d’oro con menzione di “Novità migliore” è stata attribuita all’Astilbe “Chocolate Cherry” (Mighty) presentata dalla Compass Plants di Hillegom (Olanda). La motivazione è stata fornita dalla pienezza del fogliame particolarmente scuro e dalle giovani foglie di colore bronzo cupo. Molto distintivo anche il colore della fioritura. Assegnate altre quattro medaglie d’oro alle varietà Hydrangea macrophylla “H213901” Curly Sparkle”, Phlox “11-17-01” On &On White, Salvia nemorosa “Blue Marvel” e Sedum x Orostachys “Blue Elf”.
Un muro vegetale ricarica il cellulare: la premiazione per l’”Idea migliore” ha portato in evidenza, nell’ordine di premiazione, i seguenti prodotti. Power Plant, un muro vegetale progettato dagli studenti del Wellantcollege di Delft in grado di ricaricare un telefono cellulare. Secondo la giuria: “Un’innovazione che sarà sicuramente come “eye-catcher” (punto d’attrattiva) nella hall o nella zona reception di aziende e compagnie che vogliono comunicare un’immagine di sostenibilità e innovazione”. Il concept Amazing World di Van der Welde Waterplanten si è aggiudicato invece il primo posto nella categoria “Business”. Un packaging divertente e accattivante che racchiude il necessario per far avvicinare i giovanissimi alle piante con quattro diversi temi: il mondo degli ortaggi, le piante acquatiche, l’ambiente desertico e le piante carnivore. Interessante la grafica delle confezioni, in perfetto stile “cartone animato” e la semplicità d’uso.
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Lo staff di International Flora

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