Le piante e i fiori della Primavera: come curarli

ranuncoli

Le piante e i fiori della Primavera: come curarli.
La Primavera è il periodo ideale e fondamentale per il nostro spazio verde perchè dobbiamo fare delle operazioni che poi ci ritroveremo in tutto l’arco della vegetazione delle nostre piante. A primavera le persone si accorgono di avere uno spazio verde perchè le temperature ci permettono di viverlo. Le piante si stanno svegliando, la prima operazione da fare è un’ottima concimazione a tutte le nostre piante, anche ad eventuali tappeti erbosi che occupano il nostro giardino. Ci preoccuperemo di estirpare eventuali erbacce che sono cresciute spontaneamente durante i meswi in cui siamo stati assenti, ci muniamo di buone cesoie e andiamo a togliere tutto il seccume che l’inverno magari ha portato sulle nostre piante, parti rovinate o sciupate per il freddo. E’ uso comune spezzare con le mani la pianta ed è una cosa non indicata, perchè non pratichiamo un taglio netto e da lì possiamo andare a infettare la nostra pianta da eventuali parassiti. Quindi guanti e cesoie sono le prime cose fondamentali: potare, concimare e rinvasare sono le parole chiave. Nonchè se abbiamo un impianto di irrigazione, andiamo a controllare che funzioni, perchè è stato silente nei mesi invernali. E nel caso in cui abbiamo come ospite nel nostro giardino una pianta rampicante, ci preoccuperemo di andare ad irrigare i nuovi getti sul grigliato che la ospita. Il gelsomino d’inverno, è una pianta rampicante, che ha una fioritura a bassa stagione: fine inverno- inizio primavera. Non ha nulla a che fare con il gelsomino, sono di famiglie completamente diverse, però per portamento e somiglianza di fioritura è accostato al nome del Gelsomino. E’ una pianta rampicante, va curata, soprattutto perchè è una pianta che ha bisogno di poche cure, se ci limitiamo ad avere qualche accortezza, questa pianta sarà splendida. Va concimata come tutte le altre piante e così avremo ottimi risultati per tutta la stagione. Questa è la rampicante più adatta da tenere in vaso, perchè ha uno sviluppo che permette anche di tenerla in uno spazio ristretto come quello del vaso. E’ originaria dell’America del centro – nord e la sua posizione ideale sarebbe a pieno sole, ma sta bene anche a mezz’ombra, però avremo una produzione di fiori minore. Una curiosità su questa pianta: tutte le sue parti hanno una sostanza simile alla stricnina perciò è tossica. L’arbusto Lycium Barbarum, conosciuto come la pianta di bacche di goji, è una solanacea, stessa famiglia della patata, del pomodoro e del peperone. Come i suoi stretti parenti, ha un frutto commestibile, molto dolce. Se posizionata in un punto molto assolato, porta a maturazione i suoi frutti. Ha bisogno di molto sole,anche a mezz’ombra, ma il suo miglior sviluppo l’ottiene in una posizione soleggiata. Arriva anche a toccare altezze di tre metri. Le bacche di goji, originarie delle Valli dell’Himalaya della Cina e della Mongolia, producono una fioritura anche graziosa, un fiorellino piccolino sul lillà, molto simile al fiore della pianta della patata. Successivamente svilupperà questa bacca rossastra, che sembra un pomodorino allungato che ha enormi proprietà, ha degli antiossidanti, è ricca di vitamine. Ha bisogno di pochissime cure, un terreno molto drenante, non ama i ristagni idrici e va annaffiata ogni qualvolta il terreno si asciuga. Le bacche si possono usare anche come frutta secca, per la correzione di confetture, per la produzione di merendine. La pianta di ranuncoli è originaria dell’Asia, ranunculus asiaticum è il nome scientifico, il suo habitat naturale è lungo le sponde di stagni e paludi, tanto è vero che il nome ranuncolo vine proprio dal latino e significa piccola rana ed è presente dove abita questo anfibio. Ama il terreno sempre umido; a chi usa un impianto di irrigazione automatico, consigliamo di attivarlo solo in fase di assenza da casa, perchè se siamo a casa è consigliabile dare l’acqua manualmente per due motivi. Uno perchè ogni pianta ha le sue esigenze di acqua e un impianto uniforma invece la distribuzione di acqua in tutti i vasi. Il secondo motivo ancor più importante è che andando ad annaffiare manualmente, entriamo a contatto con la pianta, la guardiamo e ci accorgiamo di eventuali malattie. Il ranuncolo è molto usato anche come fiore reciso, e se rispettiamo alcune piccole accortezze fondamentali, ci darà dei fiori da adesso fino a ridosso dell’estate e questa accortezza è soprattutto nell’esposizione, perchè il ranuncolo ha bisogno di ore di luce durante il giorno, ma non ama il sole diretto, perciò lo dobbiamo mettere in una posizione dove prenda sole nelle prime ore di mattina. Ha però paura anche del gelo, necessita di tanta acqua e soprattutto in fase di fioritura consigliamo di somministrare dei fertilizzanti liquidi ad atto contenuto di potassio per favorire questa fioritura vigorosa. E’ una pianta molto amata per la grandezza del suo fiore, non ha bisogno di altre cure, ci dobbiamo limitare ad eliminare i fiori secchi sempre con le forbici o cesoie. Questo è il periodo ideale per somministrargli una buona concimazione organica di partenza, perchè ama terreni umidi; il concime va interrato e mischiato con il terriccio. La pianta va annaffiata successivamente alla concimazione, perchè il concime alza la salinità del terreno e rischia di seccare la pianta.
Lo staff di InternationalFlora