Coltivare in casa l’Aloe vera

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Coltivare in casa l’Aloe vera
L’aloe è una pianta officinale, noi siamo abituati a rilegare questo termine “officinale” nei casi di rosmarino, piante aromatiche, e lo è anche l’aloe. E’ una pianta officinale, ovvero usata nelle officine farmaceutiche perchè ha grosse proprietà. E’ una pianta succulenta, una pianta grassa, ha questo potere di trattenere liquidi nei suoi tessuti, va da sè che è nativa di zone aride, rive di precipitazioni. Nello specifico, l’aloe nasce nell’Africa del nord, per poi prender piede in quasi tutto il pianeta. E’ una pianta con grosse adattabilità, tanto è vero che in Sicilia e in Calabria è ormai autoctona. Abbiamo due specie di Aloe: l’Aloe Barbadensis conosciuta come aloe vera quella più usata anche nella cosmesi, nelle erboristerie. Poi abbiamo l’Aloe Arborescens, dal nome si capisce che ha uno sviluppo diverso dall’aloe vera nel senso che l’aloe vera rimane a livello del terreno, non svilupperà molto in altezza, ma molto in larghezza. L’Arborescens è una pianta che tenderà ad alzarsi oltre che ad allargarsi, nei nostri climi può arrivare anche a 2 metri d’altezza. E’ una pianta che vuole pochissime cure, dobbiamo fare attenzione con i ristagni idrici, perciò poca acqua e un terreno ultra drenante. La mescola corretta per la nostra aloe è un giusto miscuglio di terriccio universale e sabbia. Non lasciamo il classico sottovaso perchè si crea un ristagno dannoso. Facciamo sempre uno strato drenante con dell’argilla nel fondo del nostro vaso. Doniamole grandi porzioni di luce durante il giorno se no ce ne accorgiamo perchè perde la sua maculatura e tende a diventare troppo verde. Teme le gelate, dove l’inverno la temperatura va sotto lo zero, preoccupiamoci di ricoverare la nostra aloe all’interno, in un posto riparato. C’è una sostanziale differenza, sembrerebbe che l’Arborescens abbia proprietà terapeutiche maggiori, sia ingerendola, sia per trattamenti cutanei con il suo gel. L’aloe messa sulle ferite ha una grossa proprietà cicatrizzante, e lo fa anche su di lei. Se andiamo a tagliare una foglia, vediamo che la pianta nei primi minuti riesce a fermare la fuoriuscita di questo gel, cicatrizza molto facilmente e se la mettiamo sulle nostre ferite ha un grosso potere cicatrizzante. Nell’Aloe vera sembra che la buccia abbia grosse proprietà lassative perciò presa in grossa quantità non può essere piacevole. Usiamo solo il gel contenuto all’interno, andiamo a recidere la foglia e ci accorgiamo che il liquido contenuto a contatto con l’aria diventa un gel. Questo gel ha un buon sapore e infinite proprietà. L’aloe vera è più commercializzata, perchè la foglia è più carnosa e c’è più gel rispetto all’arborescens. Fin dall’antichità sono conosciute le sue proprietà. E’ usata spesso nella composizione di giardini rocciosi, ha un forte potere ornamentale, nonchè l’aloe fiorisce tutti gli anni, tra primavera e estate, emette un filamento, quel piccolo germoglio si svilupperà in lunghezza arriva anche a 30-40 cm uscirà fuori chioma dalla pianta e ci offrirà una fioritura formata da piccoli fiori tubolari che vanno dal giallo al rosso. Per l’aloe vera sarebbe consigliabile una ciotola di coltivazione più che un vaso perchè non ha un grosso apparato radicale. Tutte le piante grasse solitamente non amano grossi contenitori perchè hanno un apparato radicale abbastanza ridotto. Le loro riserve ce le hanno nelle foglie. Anche l’aloe ha una pseudo spina, è una dentatura che non punge.
Lo staff di International Flora