La Camelia

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La Camelia Iaponica è una delle 75 specie esistenti, è della famiglia delle Teacee. La pianta del Tè non è nient’altro che una Camelia, chiamata Siensis, molto simile a questa Iaponica. E’ una pianta delicatissima, in realtà il fiore è delicato, invece come pianta, è una pianta molto rustica. Il fiore, però, è tanto bello quanto pesante, perciò la pianta a volte fatica a reggerlo fino al completamento del ciclo. Perciò non preoccupiamoci se vediamo una caduta di fiori; per tamponare questa caduta probabilmente dobbiamo effettuare una potatura a tempo debito, post fioritura. Diamo una forma appuntita piramidale alla pianta che possa sopportare meglio e resistere a vento, alle precipitazioni che favoriscono la caduta del fiore pesante. C’è da fare una premessa importantissima: la Camelia fa parte della categoria delle acidofile e ha bisogno di un terreno acido o comunque tendente all’acido, questo fa sì che quando ci viene regalata o acquistiamo una Camelia, ci dobbiamo munire di un terriccio specifico per acidofile reperibile in qualsiasi vivaio. E dobbiamo rispettare quest’acidità anche durante la vita della Camelia, le annaffiature che effettueremo con l’acqua calcarea sulle nostre Camelie nel tempo faranno perdere quest’acidità al terreno, quindi va continuamente ammendato. Alcuni rimedi artigianali: chi ha un pino nelle vicinanze, può prendere gli aghi di pino che sono fortemente acidificanti, se no ci sono dei prodotti chimici in vendita che si chiamano proprio acidificanti del terreno. Questa è una pianta che va assolutamente tenuta all’esterno, in posti soleggiati non soggetti a correnti, poichè il vento gelido potrebbe darle fastidio; resiste anche a temperature sotto lo zero. In posti dove nevica preoccupiamoci di eliminare la neve che si poggia sopra le foglie perchè potrebbe causare delle scottature e causa delle scottature alla Camelia anche un’esposizione al sole, perciò la nostra Camelia va posizionata a mezz’ombra, come si dice in gergo, ovvero in un posto dove non venga colpita nelle ore centrali. L’importante è che non venga messa in casa; è originaria dell’Asia, del Giappone. La Camelia ci regala una fioritura prematura rispetto alla norma che avviene in primavera, va in fiore da Gennaio fino alle porte della primavera, perciò chi vuole avere una macchia di colore anche in questo periodo dove nei giardini latita un po’ il colore in questo periodo, la Camelia ci dà questa possibilità. Un’altra cosa fondamentale è quella di non focalizzarsi solo sul fiore della pianta, perchè il fiore è transitorio nel ciclo vitale delle piante. La Camelia ha un forte potere ornamentale anche per il suo fogliame che è sempre lucido e verde. E’ una pianta lenta a crescere, però una volta che inizia a crescere, inizia a scoprire il suo tronco che è anche molto duro e ce ne accorgeremo quando andremo a potarla e ha un tronco chiaro, quasi bianco e darà un ottimo colpo d’occhio. La Camelia non la consigliamo come pianta da siepe per il semplice fato che è lenta; si può fare una siepe con la Camelia, ma deve essere posizionata all’ombra e abbiamo bisogno di pazienza e di aspettare il giusto tempo. Per antonomasia la Camelia ha un significato di forte passionalità. Può essere regalata a chiunque, è una pianta che si regala sicuramente a un amore. In prossimità di San Valentino sono ancora in fiore ed è sempre più comune che venga usata come un romantico regalo. L’eccesso idrico può essere fatale per la Camelia, la cosa più importante è mantenere l’acidità del terreno, è difficile che venga attaccata da parassiti, è una pianta molto rustica e resistente, ma dobbiamo darle tutte le condizioni ideali. Perciò nel periodo invernale probabilmente basteranno le precipitazioni ad annaffiare la nostra Camelia. E’ chiaro che se ci sono giornate invernali dove non ci sono precipitazioni per una settimana dieci giorni, preoccupiamoci di somministrare un po’ d’acqua. Al contrario, nel periodo primaverile estivo preoccupiamoci che il terreno non asciughi completamente, facciamo attenzione ai ristagni d’acqua, perciò quando abbiamo a che fare con la Camelia e andiamo a fare il rinvaso dove abbiamo deciso di destinarla, creiamo uno strato di drenaggio con dell’argilla espansa, del materiale inerte che permetterà all’acqua di bagnare tutto il vaso, ma non deve rimanere, deve andare via. Le potature da effettuare sono potature leggere, nel senso che vanno solo eliminati i rami secchi e rovinati e ha una crescita un po’ disordinata, ha dei getti che partono vigorosi. Non appena avrà finito di fiorire la nostra pianta si fermerà e possiamo andare ad agire con attrezzi sempre ben disinfettati con dell’alcool e siamo così sicuri che eventuali parassiti presi da un’altra parte non saranno trasmessi alla mia Camelia.