Le Calle di Primavera

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Andiamo a vedere alcune curiosità botaniche della splendida pianta delle Calle. Innanzitutto collochiamo la nostra pianta: è una pianta originaria dell’Africa, delle zone meridionali, zone paludose o umide africane. Il suo nome scientifico è Zantedeschia etiopica e viene dalle zone umide e paludose dell’Africa. Questo ci dice già quale deve essere l’ambiente dove tenere la nostra Calla; è una sempreverde, una pianta perenne con un fogliame vistoso, ha queste foglie a forma di freccia molto decorative che danno un tocco esotico al giardino. E usiamo la parola giardino perchè è una pianta che possiamo posizionare all’esterno a patto di riparla da inverni troppo freddi e da estati troppo caldi. La temperatura compresa tra i 25°C è la temperatura ideale per la nostra calla. E’ una pianta che si adatta benissimo a posti un po’ ombreggiati perchè potrebbe soffrire il caldo delle ore dirette del sole e dobbiamo preoccuparci di mantenere un terreno costantemente umido. Una curiosità: è una pianta a orizoma, ovvero l’apparato radicale in realtà è un fusto che la calla ha deciso di tenere sotto terra, da lì ci sono tutte le gemme da dove partono gli steli e che poi faranno foglie o fiori. L’orizoma, a differenza del tubero, è un ingrossamento di questo fusto che si muove orizzontale. Uno degli orizomi più famosi in natura è quello del bamboo: il bamboo si mette a dimora in un punto e poi la pianta in maniera sotterranea si muove piano piano germoglia all’esterno. La Calla non è invasiva come il bamboo, però la logica di sviluppo è quella: ha un fusto sotterraneo da dove partono i getti principali. E ci regala questi getti in fase di fioritura, perchè è una pianta che va in fioritura verso la fine dell’inverno, perciò apre un po’ le porte alla primavera e parte direttamente dal fusto, questo stelo lunghissimo che fa uscire il fiore (o presunto tale) dalla chioma. In realtà il fiore della Calla è formato da due parti: la spata che è quella bianca che dà questa caratteristica pigmentazione di candore a questa pianta, in realtà non è nient’altro che una foglia, una bratta che la pianta modifica, colora per attrarre l’impollinatore dove all’interno troviamo questo spadice giallo che è il fiore. Su tutta la superficie di questa “pannocchietta” gialla ci sono sia fiori di sesso maschile, sia fiori di sesso femminile, vale a dire che è un fiore monoico. E’ una pianta che si autofeconda, cioè va in fruttificazione da sola. Se con quel fusto ingrossato a tempo debito, ovvero quando la pianta è ferma estate inizio autunno, andiamo a dividere l’orizoma facendo attenzione a mantenere alcune gemme, la riproduciamo e cloniamo. Se la trattiamo bene, la calla ha una fioritura molto generosa e grazie alla sua struttura, è anche molto utilizzata come fiore reciso. La potatura della Calla è finalizzata solo all’esportazione del secco, non ci sono altre potature. Facciamo come al solito un taglio netto e preciso con un paio di cesoie pulite e disinfettate. E’ una pianta che può stare all’interno, ma se abbiamo un clima mite ce la possiamo permettere anche fuori. Ci sono alcuni ibridi con fiori colorati, con sfumature che vanno dal viola al giallo, ma sono molto meno resistenti della nostra Calla. Bisogna capire quale substrato ha la Calla, che terreno necessita: la Calla ama terreni con grosse porzioni organiche, non deve mai mancare la concimazione organica alle nostre Calle, perciò ogni anno andiamo ad apportare al nostro vaso o al terreno che la ospita una buona porzione organica con letame maturo o con humus. Fatta questa concimazione organica, aggiungiamo al nostro composto della torba, che alleggerisce il terreno, perciò fa definire correttamente l’acqua, nonchè dà un tocco di acidità al terreno che la nostra Calla ama. Le annaffiature: il terreno deve essere costantemente umido per gran parte dell’anno, cioè nella sua fase vegetativa. In realtà in Africa anche la zona più paludosa vive delle situazioni di siccità. Quindi, finita la fioritura e arriva l’estate la Calla si ferma, lasciamo asciugare il terreno per poi avere una regolarità di irrigazione da Settembre fino alle porte della Primavera. In quel momento se andiamo a somministrare un concime liquido per piante fiorite, favoriamo l’emissione di queste bellissime Calle. Alla nostra Calla destiniamole un posto dove possa starci comoda tra i 50 e 80 cm di distanza da altre piante.